Ansia Sociale2019-01-16T16:52:15+00:00

Ansia Sociale

Si parla di disturbo d’ansia sociale quando la persona ha paura in modo eccessivo di stare al centro dell’attenzione, di essere osservata ma soprattutto di essere giudicata negativamente e quindi rifiutata. Proprio la paura del giudizioaltrui è l’aspetto centrale del problema. La persona, quindi, affronta le situazioni sociali con particolare timore e disagio o le evita del tutto.

Poiché l’ansia è un aspetto normale della vita di tutti gli individui, ogni persona può sperimentare in particolari situazioni ansia sociale; tuttavia vi sono alcune differenze tra una “normale” ansia sociale e l’ansia sociale disfunzionale. Nel primo caso, la persona ha un moderato bisogno di essere approvata, tollera i giudizi negativi e tende a dimenticarli; nel secondo invece vi è un forte bisogno di essere approvati e l’aspettativa che si verrà giudicati negativamente provoca grande sofferenza, qualora ciò accada il ricordo tenderà ad essere persistente.

L’ansia sociale può essere sperimentata in singole situazioni specifiche (per es. parlare in pubblico)  o nella maggior parte delle situazioni sociali.

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La timidezza è un aspetto del carattere che si contraddistingue per la sensibilità e l’introversione e che non costituisce di per sé un problema. L’individuo pur provando timore per gli altri, non evita le situazioni, riesce a affrontarle e l’ansia passa rapidamente.

Chi ha un’ansia sociale marcata sperimenta un disagio opprimente e eccessivo, considerandolo impossibile da superare e da gestire.

In generale, quando la persona si trova nella situazione sociale giudicata “pericolosa”  tende a focalizzare la propria attenzione sulla situazione stessa, sulla preoccupazione riguardo al proprio comportamento e a ciò che gli altri penseranno, attivando così le convinzioni legate al proprio fallimento e i conseguenti pensieri negativi (come per es. credere che tutti la guarderanno, di fare brutta figura, di essere incapace, di sbagliare ecc.). Questi pensieri attivano i sintomi caratteristici dell’ansia (tremore, sudorazione eccessiva, tachicardia, rossore, balbettio, nausea, agitazione e tensione muscolare), provocando imbarazzo, vergogna, tristezza.

Per cercare di fronteggiare tutto questo, la persona solitamente evita le situazioni temute oppure mette in pratica dei comportamenti per cercare di nascondere le proprie difficoltà e gestire meglio l’ansia (per es. durante un discorso in pubblico parla velocemente o a voce bassa): queste strategie tuttavia tendono a mantenere il problema e a peggiorarlo.

Per maggiori informazioni: fobia-sociale.it

Bibliografia

Bislenghi, Marsigli “Il timore degli altri”. Ecomind