Gestione dello stress2019-01-16T16:54:23+00:00

Gestione dello stress

Con il termine stress ci si riferisce allo squilibrio tra le richieste ambientali e/o interne e l’effettiva capacità individuale di adattamento ad esse. Con il termine “agente stressante” ci si riferisce a qualsiasi fattore che richiede un cambiamento alla persona spingendola a un trovare un nuovo adattamento.

Possiamo distinguere due categorie di stress: quello quotidiano e quello legato a eventi improvvisi. Il primo si riferisce ai problemi e fastidi della vita quotidiana ed è associato agli stress familiari, sociali e lavorativi. Gli stressor quotidiani, proprio perché così diversi, risultano generalmente più difficili da valutare. Il secondo tipo di stress è invece legato a eventi di vita acuti e improvvisi, limitati nel tempo come la perdita del lavoro, la morte di una persona cara, la fine di una relazione. Tuttavia, è necessario considerare come un qualunque cambiamento (anche quando comporta effetti positivi) possa provocare stress.

Se si escludono le situazioni che hanno una valenza assoluta di tipo disturbante (ad es. catastrofi, isolamento sociale, denutrizione, ecc.), esiste una notevole varietà individuale di risposta allo stress che può dipendere da diversi fattori: modalità di pensiero, conoscenza, valutazione della situazione, rilevanza, ecc.; ci si riferisce, dunque, ad un complesso di reazioni emotive, cognitive, comportamentali e fisiologiche che dipendono dalla percezione individuale di aspetti pericolosi e nocivi.

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Nella valutazione degli effetti dello stress sul disagio emotivo è importante considerare le modalità personali e interpersonali con cui si attribuisce significato agli eventi stessi e la percezione soggettiva della propria capacità di fronteggiare le conseguenze degli stressor. Le difficoltà, dunque, sono spesso correlate al modo in cui la persona gestisce la propria vita e si relaziona con l’ambiente.

E’ possibile differenziare una condizione di stress “acuto” da quella di stress “cronico”, spesso associato all’insorgere di problemi psicologici. Per stress “acuto” o stress costruttivo/adattivo s’intende quella condizione in cui l’attivazione fisiologico-comportamentale, determinata dall’agente stressante, si esaurisce in breve tempo e il soggetto ritorna alla condizione iniziale. Tale attivazione è caratterizzata da emozioni quali: preoccupazione, paura, aggressività, emozioni legate a una situazione di allarme, vigilanza, attenzione, controllo.

Può succedere, invece, che le condizioni di stress si mantengano anche in mancanza di stimoli stressanti o che l’individuo reagisca in maniera esagerata di fronte a stimoli di lieve entità; in questo caso si può parlare di stress “cronico”.

Nello “stress cronico”, quindi, anche in mancanza di stressor, la persona continua a sentirsi sempre attivata e stressata senza che vi sia una reale motivazione; e in tale situazione non vi è la capacità di gestire le proprie emozioni, ci si comporta come se ci fosse una reale condizione di allarme o si considerano gli stimoli reali più nocivi di quanto non siano.

La risposta di stress si manifesta sia a livello fisiologico che comportamentale, ed è mediata da un’attivazione emotiva indotta da una valutazione cognitiva della situazione.

A livello emotivo i primi segnali di stress sono: tristezza, apatia, scarso piacere nelle attività della vita quotidiana, senso d’inutilità; ansia, tensione, nervosismo; irritabilità, rabbia; stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione. A livello comportamentale, invece, le risposte più comuni comprendono:

evitamento delle situazioni considerate fattori scatenanti lo stress, difficoltà ad accettare le responsabilità o trascurarle; comportamenti di dipendenza, come l’abuso di sostanze, il gioco d’azzardo; scarsa cura personale, ritardi sul lavoro, fatica a completare i propri compiti.

Gli eventi di vita “stressanti” sono stati spesso associati all’insorgere di problemi psicologici come l’ansia, la depressione ecc. Le persone, però, hanno spesso scarsa consapevolezza del ruolo che lo stress può giocare sui problemi e sui disturbi di cui soffrono. Attualmente, per l’uomo sono proprio gli eventi stressanti di origine psico-sociale (ad es. problemi relazionali, economici, lavorativi) i fattori che incidono maggiormente sul benessere psicofisico individuale e che al contrario possono, se di durata considerevole, agire come antecedenti ad uno stato di disagio.

Lo stress, quindi, non dipende solo da ciò che accade alla persona, ma anche da come quest’ultima percepisce, valuta e interpreta la situazione, da quanto si ritiene in grado di fronteggiarla e in ultimo dal tempo in cui viene mantenuta attiva la risposta allo stress.